Abbiamo partecipato ad Art.27-EXPO, festival sull’economia carceraria

Il gruppo di ricerca ha preso parte alla quarta edizione del festival dell’economia carceraria, a Cuneo, dove ha preso avvio la rilevazione che costituisce il primo passo verso un Osservatorio nazionale sul settore

La collaborazione tra il Purpose Lab dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed ELIS Innovation Hub ha trovato il suo primo terreno di applicazione ad Art.27-EXPO, il festival dedicato all’economia carceraria, al lavoro penitenziario e all’inclusione sociale che si è svolto a Cuneo dall’11 al 13 settembre 2026.

Promossa dall’Associazione Articolo 27 e giunta alla quarta edizione, la manifestazione prende il nome dall’articolo della Costituzione che assegna alla pena una finalità rieducativa, e per tre giorni ha portato nel centro della città circa quaranta realtà tra imprese sociali, cooperative, istituzioni penitenziarie e operatori culturali provenienti da tutta Italia, in un programma che ha alternato spazi espositivi, incontri e appuntamenti culturali.

Un settore poco documentato

Le organizzazioni riunite a Cuneo rappresentano un ambito dell’imprenditorialità italiana che la letteratura manageriale ha finora esplorato in misura limitata. Esperienze ormai consolidate come Made in Carcere, la Pasticceria Giotto del carcere di Padova, L’Arcolaio, la Cooperativa Lazzarelle, Panaté, il Pastificio Futuro e tante altre operano da anni in settori diversi — dalla ristorazione alla trasformazione alimentare, dalla sartoria ai servizi — accomunate da una medesima impostazione di fondo: il lavoro all’interno degli istituti penitenziari non è concepito come misura assistenziale, ma come attività d’impresa, esposta alle regole del mercato e valutata sui propri risultati economici oltre che sociali.

È una configurazione che solleva questioni di interesse diretto per la ricerca sui modelli d’impresa orientati al purpose. Queste organizzazioni operano infatti in condizioni che rendono particolarmente esplicite tensioni presenti, in forma più latente, in ogni impresa: la convivenza tra obiettivi di sostenibilità economica e obiettivi di inclusione, i vincoli operativi imposti dal contesto penitenziario, la gestione di percorsi professionali discontinui, il rapporto con committenti e consumatori rispetto a un prodotto che porta con sé una dimensione simbolica. Comprendere come tali tensioni vengano governate rappresenta un contributo conoscitivo che eccede il perimetro del settore di riferimento.

Per il gruppo di ricerca, la partecipazione al festival ha costituito dunque un’occasione di ascolto diretto e di confronto con gli operatori, funzionale alla costruzione di una base conoscitiva sul campo prima ancora che alla raccolta sistematica dei dati.

Verso un Osservatorio sull’economia carceraria

In questa cornice ha preso avvio la rilevazione elaborata dal Purpose Lab insieme al team di ELIS Innovation Hub e rivolta alle organizzazioni che operano nel campo del lavoro penitenziario e dell’inclusione socio-lavorativa delle persone detenute ed ex detenute.

Lo strumento è stato costruito per raccogliere informazioni su dimensione e forma giuridica delle organizzazioni, modelli organizzativi e produttivi adottati, composizione dei ricavi e grado di sostenibilità economica, numero e caratteristiche delle persone coinvolte, rapporti con l’amministrazione penitenziaria e con il tessuto imprenditoriale locale. Si tratta di dimensioni oggi documentate soprattutto attraverso racconti ed esperienze singole, difficilmente comparabili tra loro e non aggregabili in una rappresentazione d’insieme.

L’obiettivo di medio periodo è la costituzione di un Osservatorio stabile sull’economia carceraria italiana: uno strumento che restituisca al settore una misura delle proprie dimensioni e dei propri risultati, e che metta a disposizione di operatori, istituzioni e imprese committenti una base informativa comune. È la condizione perché le esperienze maturate in questi anni possano essere valutate, replicate e sostenute da politiche strutturate — quel passaggio dalle buone pratiche al sistema che ha attraversato, come tema ricorrente, gli incontri della tre giorni cuneese.

L’iniziativa si inserisce pienamente negli obiettivi della collaborazione tra i due enti: mettere in dialogo la ricerca accademica con le esperienze di innovazione imprenditoriale, produrre conoscenza sui modelli d’impresa in cui competitività, valore sociale e sostenibilità si tengono insieme, e rafforzare il legame tra ricerca scientifica e pratica manageriale.