Le collaborazioni internazionali rappresentano un motore fondamentale per la crescita della ricerca, favorendo lo scambio di competenze, la condivisione di prospettive e la costruzione di nuove progettualità. In questo contesto si inserisce il visiting di Martina Tafuro, assegnista di ricerca del Purpose Lab, ospite della Universidad Nacional del Litoral (Argentina) nell’ambito del programma Erasmus+ KA171 – Staff Teaching Mobility 

L’esperienza di visiting si inserisce in una relazione ormai stabile tra il gruppo di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna e l’ateneo argentino, fondata sulla volontà condivisa di sviluppare attività di ricerca congiunte e promuovere la mobilità internazionale di ricercatrici e ricercatori. Un legame che continua a rafforzarsi grazie a occasioni di confronto diretto, capaci di generare valore sia sul piano scientifico sia su quello umano. 

Durante il periodo trascorso presso Purpose Lab, Martina Tafuro ha preso parte alle attività dell’università, confrontandosi con il team di ricerca su temi di interesse comune, prendendo inoltre parte al Congreso de Extensión Universitaria di Rosario, importante appuntamento dedicato al ruolo dell’università nella relazione con i territori e le comunità. Il visiting ha rappresentato un’opportunità preziosa per approfondire linee di ricerca condivise, alimentare il dialogo interdisciplinare e favorire la nascita di nuove idee e future collaborazioni. 

Esperienze di questo tipo testimoniano come la dimensione internazionale costituisca un elemento sempre più centrale nelle attività di Purpose Lab. La mobilità dei ricercatori non rappresenta soltanto un’occasione di formazione e crescita professionale, ma contribuisce alla costruzione di reti scientifiche solide, capaci di affrontare con uno sguardo globale le sfide della ricerca contemporanea. 

Il visiting di Martina Tafuro conferma così il percorso di collaborazione tra Purpose Lab e la Universidad Nacional del Litoral, una partnership che continua a crescere attraverso lo scambio di persone, competenze e visioni, nella convinzione che la ricerca produca il suo impatto più significativo quando nasce dall’incontro tra esperienze e contesti diversi.